9ª Biennale 2009

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    9ª BIENNALE INTERNAZIONALE DEL MERLETTO 2009

    Cantù 18 Ottobre - 8 Novembre 2009
    Organizzazione a cura del Comitato per la Promozione del Merletto di Cantù
    UNA MOSTRA RICCA DI STORIA
    La Biennale Internazionale del Merletto di Cantù, giunta alla sua IX Edizione, prosegue l'impegno di valorizzazione e riscoperta di questo particolare settore della produzione artistico-artigianale, avviata sin dalla prima rassegna del 1993.

    Durante questi anni è stata offerta al pubblico l'opportunità di osservare e apprezzare manufatti inediti, destinati all'abbigliamento e all'arredo sacro e profano, che sono stati e vengono realizzati grazie alle conoscenze tecniche e alle capacità manuali elaborate e trasmesse da generazioni di donne canturine, dal Cinquecento ad oggi.

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    01 Trainanti Trine - Sezione Storica (piano primo)

    Merletti ed arredi dalla tradizione agli albori del terzo millennio. Merletti ed arredi quale espressione di un comune ambito di applicazione: l'arredo e la decorazione della casa. Solo oggi, giunti alla IX edizione della Biennale del Merletto, il Comitato organizzatore desidera affrontare un tema che ai non canturini potrebbe sembrare una applicazione logica, naturale per mettere in evidenza due fiorenti attività che la città di Cantù ha saputo esprimere: i merletti ed i mobili.
    La mostra: il nostro intento è proprio quello di cogliere l'occasione della Biennale per proporre un nuovo punto di vista su queste due "arti" e dare maggiore visibilità alla loro combinazione, ammirando merletti unici che posati su mobili di pregio danno vita a nuove splendide ambientazioni. Un unico artigianato di prestigio, quello canturino, che può e sa mutare al mutare dei tempi, ai nuovi gusti degli artisti e dei cultori del bello e che si inserisce nel filone tutto italiano dei manufatti artistici.

    Che si tratti di azzardi creativi o di classicità nella tradizione, o della reinterpretazione di questa in chiave contemporanea, le trame della bellezza e della perfezione saranno sotto i vostri occhi per un giudizio tecnico, professionale, estetico.

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    02 I Merletti della Collezione "Giacinta Romanelli Marone"

    Sezione Storica (piano terra) curatrice Thessy Schoenholzer Nichols
    Giacinta Romanelli Marone, genovese di origine, era una cultrice del merletto e del ricamo. Nel 1902 pubblica, con la Hoepli, Milano 'Trina a fuselli in Italia'. La Romanelli ha creato una collezione di piccoli frammenti di tutte le tipologie di merletti e reticelle a mano, (fuselli, ago, reticella, buratto, filet ecc). Si tratta di circa 700 frammenti, provenienti da diversi paesi di produzione: Fiandre, Inghilterra, Spagna, Francia e soprattutto Italia e di quest'ultima vi sono testimonianze provenienti da ogni regione, prediligendo la sua Liguria. I merletti sono cuciti con cura su cartelle di carta velina nera o rossa scuro e custoditi in 32 buste numerati ed organizzati secondo le tecniche.
La Romanelli usava questa collezione per insegnare alle giovani ragazze, interessate alla materia, il design e la lavorazione del merletto a fuselli. Si tratta quindi di una collezione da vedere come museo ambulate, strumento educativo e di ispirazione per merlettaie. La mostra: Si tratta di un centinaio di tavole anastatiche del formato di ca. cm 16.5x11 con applicati uno o più merletti a cartella. Frammenti rappresentativi delle tecniche più significative di merletti a fuselli prodotte dal XVI al IXX secolo. Un percorso di intrecci di fili che si snoda, esemplare dopo esemplare, attraverso quattro secoli di produzione Europea.
Tali manufatti verranno esposti nelle teche della sezione storica corredati da schedatura con la terminologia internazionale, affiancati da quella in uso nel territorio canturino, e da bei disegni dei pezzi più rappresentativi, per facilitarne la riproduzione.
    Catalogo della mostra: L'iconografia sopra descritta ed il saggio introduttivo saranno realizzati dalla storica del merletto Thessy Schoenholzer Nichols, già nostra collaboratrice in edizioni precedenti, il cui valore è riconosciuto a livello internazionale. I saggi del catalogo per la prima volta saranno pubblicati in italiano ed in inglese.

  • contemporanea
     
     

    03 Esposizione di Merletti di produzione contemporanea

    (piano primo)
    Come nelle scorse edizioni un settore importante della Biennale del Merletto è dedicato alla produzione contemporanea nel territorio di Cantù. Le "scuole" sono variamente costituite da associazioni, comitati, gruppi amatoriali nati quasi sempre dall'interesse personale di donne che, insieme ad altre, decidono di condividere la passione per il merletto e di approfondirne la conoscenza delle tecniche esecutive del pizzo al tombolo, un tempo tramandate oralmente da una generazione femminile all'altra. Gli spazi di lavoro anticamente forniti dalla cascine sono stati sostituiti con luoghi di ritrovo diversi, spazi offerti da amministrazioni cittadine, parrocchie o altro, ma è rimasta ancora viva l'idea originaria di condividere collettivamente l'esperienza acquisita, i lavori realizzati, le idee e di farne un patrimonio di crescita comune. L'attività delle scuole offre quindi il segnale più importante della vitalità di questa tecnica esecutiva, proprio perché è alimentata unicamente dalla passione e dalla disponibilità delle autrici, che vi dedicano tempo ed energie sottraendole ad altre occasioni di lavoro remunerato o ad impegni familiari, e si allontana delle logiche del mercato e del profitto.
    
La distanza da una produzione professionale destinata al commercio ha avuto anche come risultato una libertà nella scelta dei decori dei merletti, anche'essi affidati al gusto e alle ricerche delle diverse scuole. Queste ricerche si muovono variamente tra due poli: da un lato si può rilevare il recupero dello stile canturino più tipico sia nei punti sia nei motivi, così come erano stati definiti tra gli anni venti e sessanta del Novecento, che segnala la volontà di conservare una traduzione che altrimenti rischiava di scomparire; dall'altro si notano sperimentazioni nei disegni e talvolta nei materiali, segnali di una ricerca ancora viva e in elaborazione.

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    04 Il Merletto geneticamente modificato di Mira Fidanza

    Sezione Artisti (piano terra)
    Presso La Permanente Mobili, Piazza Garibaldi

    Mira Fidanza vive a Locarno e ha una grande passione per il merletto a fuselli. Sperimenta disegni nuovi e riesce ad assemblare materiali di varia origine fino a creare vere e proprie sculture.
    Il motto che la rappresenta?: quando qualcuno ti dice "Questo lo so fare anch'io" vuol dire che lo sa rifare, altrimenti lo avrebbe già fatto.

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    05 Teoria del Colore

    Sezione Estero (piano terra)
    Nei Merletti della VSS FDS, Federazione delle Merlettaie svizzere. Presso Villa Calvi, Via Roma 8 A cura di Ruth Bühlmann.
I merletti esposti sono frutto di un'esperienza conviviale di alcune merlettaie Svizzere. Gli eccellenti abbinamenti derivano dalla conoscenza di colori, forme e strutture, applicate alla tecnica di base del merletto a fuselli. Una buona scelta tra colori, modelli, e contrasti fa la differenza tra armonia e caos.

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    06 Merletti ad intaglio

    Sezione Artisti (piano terra) Atelier di Renata Casartelli
    Renata Casartelli lavora nell'artigianato artistico, nell'ambito della cornice e del merletto. Collabora da molti anni al Comitato per la Promozione del Merletto, associazione che organizza la Biennale Internazionale del Merletto – Cantù. E' titolare del Atelier Perlarte www.perlarte.com nato con l'obbiettivo di dare un nuovo impulso all'attività dell'artista - artigiano rispondendo all'esigenza di valorizzare e conservare opere d'antiquariato, arte o design, proponendo e producendo articoli caratterizzati da linee essenziali, finiture preziose e materiali naturali.

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    Da Cluny a Cantù

    Una lunga tradizione vuole che l'antica arte del merletto al tombolo a fuselli sia stata introdotta in Cantù dalle Monache Benedettine di Cluny, ma manchevole risulta la prova documentaria. Nella sua monografia su "Cantù nella storia del pizzo" (Como, 1988) Salvatore Dell'Oca pubblica la riproduzione di un polsino di camice in "punto tela" databile verso la fine del '600, già nella chiesa di San Teodoro. Ad ogni modo alcuni documenti conservati nell'Archivio della Diocesi di Milano provano l'esistenza in Cantù, presso i Monasteri di Sant'Ambrogio e Santa Maria alla data del 1688 di due educandati.
    E' possibile che alle allieve fosse impartito l'insegnamento delle tecniche del pizzo. Questi ed altri documenti provano l'esistenza in Cantù di antiche tradizioni dell'arte del merletto, che ha avuto poi notevole sviluppo nelle manifatture di fine '700 e del secolo scorso, ma lo stato delle fonti anteriori al secolo XVII non è quello che si vorrebbe e nulla di certo può essere detto a tale proposito. L'attività lavorativa del merletto, di riconosciuta pregevole fattura esecutiva e qualità estetica, ha occupato intere generazioni di donne costituendo un'integrazione al reddito familiare.
    (dal sito del Comune di Cantù - www.comune.cantu.co.it)

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    7° Concorso Internazionale

    Il Comitato per la Promozione del Merletto di Cantù bandisce per il 2009
    il VII Concorso per un progetto di merletto a fuselli con il seguente tema:
    "Progetto per un merletto a fuselli ispirato ad una favola di Fedro".

    Il Concorso ha come finalità principale quella di promuovere la progettazione del merletto nelle sue più varie applicazioni. Il Concorso è articolato in due sezioni: la prima dedicata all'innovazione; la seconda alla tradizione.
    Il Concorso è nazionale ed internazionale ed è aperto ad artisti, a designer, a progettisti, ad artigiani del settore, a scuole, ad associazioni e a privati (eventualmente anche in gruppi). Ogni gruppo dovrà nominare un capogruppo delegato a rappresentarlo nei rapporti con il Comitato Ente banditore. Ciascun partecipante dovrà indicare la sezione del Concorso cui iscrivere il proprio lavoro.

    Caratteristiche degli elaborati richiesti
    
Il progetto dovrà essere presentato con una tavola (formato max 50x70 cm.) montata su cartone. In allegato dovranno essere presentati, il testo esplicativo dei punti da utilizzare, contrassegnandoli con la terminologia più in uso; la precisa identificazione del tipo di filato e gli eventuali colori; una breve relazione illustrativa dell'ipotesi progettuale; ove possibile, ma non indispensabile, un campione in merletto a fuselli. Sulla tavola non dovranno comparire firme dell'autore o riferimenti distintivi tranne il titolo assegnato. Il nome, la foto e l'indirizzo del/i concorrente/i dovranno essere contenuti in una busta chiusa, allegata al progetto, e recante lo stesso titolo che identifica il progetto presentato.

    Indirizzi e termini per la presentazione dei progetti
    Gli interessati dovranno inviare, a proprie spese, gli elaborati alla segreteria del Comitato per la Promozione del Merletto presso Pro-Cantù, Via Matteotti 39 - 22063 Cantù. I progetti dovranno pervenire entro il 5 ottobre 2009 (il termine ? stato prorogato su decisione del Comitato). Ai fini della spedizione ogni contenitore degli elaborati dovrà essere provvisto della dicitura "elaborato destinato ad un concorso nazionale ed internazionale, nessun valore commerciale". Dovrà essere inoltre specificata la sezione del Concorso cui intende partecipare con la dicitura: "sezione innovazione" oppure "sezione tradizione".

    I progetti andranno a far parte dell'archivio del Comitato per la Promozione del Merletto.
    
I progetti premiati rimarranno di proprietà dell'Ente banditore che si riserva il diritto della loro eventuale realizzazione ed esposizione nelle sedi che il Comitato riterrà opportune.
    Il Comitato per la Promozione del Merletto esporrà i progetti vincitori e tutti quelli ammessi al Concorso che si terrà a Cantù dal 18 Ottobre al 1 Novembre 2009. I risultati del Concorso saranno di­vulgati sui quotidiani della zona e, tramite comunicati stampa, sulle più importanti riviste del settore.

    Premi
    La giuria a suo insindacabile giudizio selezionerà, tra tutti gli elaborati accettati, il vincitore di ciascuna sezione cui sarà conferita la medaglia d'oro ed un premio in denaro di Euro 1.000. Sono previste medaglie d'argento per i secondi ed i terzi classificati.
La giuria potrà assegnare due encomi di merito alle scuole che hanno dimostrato un importante impegno per la realizzazione dei progetti.

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