8ª Biennale 2007

Cantù, 14 - 28 ottobre 2007

Presentazione della mostra

La Biennale del Merletto di Cantù, giunta alla sua ottava edizione a cura del Comitato per la Promozione del Merletto, prosegue l'impegno di valorizzazione e riscoperta di questo particolare settore della produzione artistico-artigianale locale, avviata sin dalla prima rassegna del 1993.

Durante questi anni è stata offerta al pubblico l'opportunità di osservare e apprezzare manufatti inediti, destinati all'abbigliamento e all'arredo sacro e profano, che sono stati realizzati grazie alle conoscenze tecniche e alle capacità manuali elaborate e trasmesse da generazioni di donne canturine, dal Cinquecento ad oggi. Obiettivo della mostra è quindi dare risalto al lavoro delle merlettaie, proporre le nuove trine e insieme riscoprire i tesori più antichi, spesso ancora gelosamente nascosti e custoditi nelle abitazioni private, che fanno parte di un importante patrimonio culturale comune.

La consapevolezza della necessità di documentare un sapere che per secoli è stato tramandato dai soli fili dei merletti ha inoltre mosso l'attenzione verso tutte le fasi di ideazione ed esecuzione del merletto nella tecnica dei fuselli, a cominciare dalla progettazione per passare alla scelta dei punti e alla spuntatura delle "cartine" e quindi alla realizzazione sul tombolo.

La partecipazione di numerose associazioni, è segno della rinnovata ripresa di quest'arte, e il riscontro positivo del pubblico, che considera la Biennale un appuntamento espositivo ormai consolidato e atteso. L'edizione di quest'anno ha conservato l'articolazione in tre diverse sezioni, la rassegna storica, la produzione contemporanea e il concorso, ma vede notevolmente ampliato lo spazio espositivo. La prestigiosa sede di "Villa Calvi" (inizio "800) posta nel cuore della città, sede del sino allo scorso anno del palazzo Comunale offre, infatti, oltre 1.000 mq di superficie in splendide stanze che si affacciano sul grande parco Comunale.

Sezione storica

La sezione storica della mostra che si terrà per l'ottava Biennale del Merletto a Cantù ha inteso proseguire le ricerche sull'utilizzo del pizzo in ambito sacro, già avviate in occasione della Biennale del 1997. Questa scelta, oltre che per la coincidenza con le celebrazioni del millenario della consacrazione della Basilica di Galliano, è motivata dal ruolo molto rilevante che il prezioso merletto eseguito a mano ha mantenuto ancor oggi nell'arredo e nell'abbigliamento liturgico nel territorio di Cantù. Da secoli, infatti, le abili mani delle merlettaie locali hanno saputo realizzare complesse bordure di merletto donate alle loro chiese e questo uso si è mantenuto nel tempo. Il Comitato per la Promozione del Merletto ha voluto questa volta riscoprire e valorizzare la produzione della seconda metà del Novecento, più recente e quindi non ancora studiata e censita. Tuttavia essa vanta pezzi importanti e unici, come il camice donato nel 1996 al papa Giovanni Paolo II, che sarà esposto in mostra assieme a tanti altri inediti manufatti realizzati nel medesimo periodo, a testimonianza del protrarsi nel tempo di un'antica specializzazione artigianale.

Esposizione di merletti di produzione contemporanea

La produzione contemporanea è rappresentata da manufatti, realizzati negli ultimi anni, da privati, artigiani, commercianti, enti, associazioni attive sul territorio. La sezione illustra le attuali tendenze offrendo al pubblico degli appassionati un ampio ventaglio di manufatti densi di creatività e capacità manuali. Ove possibile i merletti sono esposti corredati di: messa in carta progettuale, cartina (cartone di supporto ) ed il manufatto.

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